lavoro

In Italia la legislazione in materia di lavoro è un qualcosa di pessimo. Si pensi che per assumere per la terza volta un lavoratore a tempo determinato basta semplicemente farlo stare a casa una settimana. Ma ci sono tanti altri piccoli sotterfugi e accorgimenti… tutti perfettamente in regola. Non fanno una piega, non permettono di far causa al datore di lavoro.
Moralmente è uno schifo ma, se si ha bisogno di lavorare, non si ha scelta.

Il datore di lavoro deve difentersi dai punti all’art. 5:
1. Se il rapporto di lavoro continua dopo la scadenza del termine inizialmente fissato o successivamente prorogato ai sensi dell’articolo 4, il datore di lavoro e’ tenuto a corrispondere al lavoratore una maggiorazione della retribuzione per ogni giorno di continuazione del rapporto pari al venti per cento fino al decimo giorno successivo, al quaranta per cento per ciascun giorno ulteriore.

2. Se il rapporto di lavoro continua oltre il ventesimo giorno in caso di contratto di durata inferiore a sei mesi, ovvero oltre il trentesimo giorno negli altri casi, il contratto si considera a tempo indeterminato dalla scadenza dei predetti termini.

3. Qualora il lavoratore venga riassunto a termine, ai sensi dell’articolo 1, entro un periodo di dieci giorni dalla data di scadenza di un contratto di durata fino a sei mesi, ovvero venti giorni dalla data di scadenza di un contratto di durata superiore ai sei mesi, il secondo contratto si considera a tempo indeterminato.

4. Quando si tratta di due assunzioni successive a termine, intendendosi per tali quelle effettuate senza alcuna soluzione di continuita’, il rapporto di lavoro si considera a tempo indeterminato dalla data di stipulazione del primo contratto.

Ora quello che il lavoratore si chiede è:
1) Che cosa cazzo mi tieni a fare? Se non mi assumi a tempo indeterminato vuol dire che probabilmente puoi fare a meno della mia persona in senso professionale. Cosa aspetti a dirmelo? Devo ringraziarti ogni volta che mi permetti di ricevere uno stipendio?
2) Perché ti fissi col fatto che le donne ti restino inciente dopo l’assunzione a tempo indeterminato? Ti rendi conto di quanto abbiano lavorato per te prima di avere un figlio? Sai fare i conti? Non è difficile. Non è difficile neppure capire che una donna a 35 anni voglia magari avere un figlio. Non dovrebbe esserti così impossibile visto che alla sua età… tua moglie che non ha mai fatto un cacchio in vita sua… ne aveva già messi al mondo 3.

Per come la vedo io, visto che viviamo in un mondo in cui ognuno pensa per sé senza guardare alle conseguenze, una bella cosa sarebbe già:
1) Limitare le sostituzioni di maternità al periodo di maternità obbligatoria (perché un povero cristo deve restare col fiato sospeso per mesi a seconda di come gira alla persona che sta sostituendo?).
2) Impedire i giochetti alle aziende. E’ verissimo che in questo modo il lavoratore perderebbe un’occasione per ritornare “occupato”, ma al tempo stesso ci sarebbe più movimento di personale.

Per sicurezza non voglio dire che sia successo a me… si sa mai… ma, partendo dal concetto di holding, potrete ben immagirare quali intrighi cartacei abbiano avuto origine. Tutto secondo la legge italiana. Non c’è passaggio che faccia una grinza (il diritto del lavoro e della previdenza sociale erano il pane quotidiano del lavoro di mio padre, per cui sono anni che conosco perfettamente tutti i giochetti).
Non dico vaffanculo perché ho dato tantissimo, sto dando tantissimo e voglio che venga il giorno in cui ci sarà anche da prendere. Se non verrà mi incazzerò senza farmi troppi problemi (ora ho anche i capelli rossi, quindi sono cattiva).

Ora, visto che ci sono appunto dei modi per non assumere a tempo indeterminato le persone… è così difficile trovare un modo per evitare che i datori di lavoro si facciano i fatti propri?! Bisogna per forza di cose pagare gli avvocati o passare per scemi pur di lavorare?