Avete presente la puntata di Futurama in cui Fry è… il padre nonno di se stesso? Ebbene, a paradossi anche qui non stiamo niente male. Abbiamo messo su un nuovo reparto da due mesi di cui io sono l’unica addetta ai lavori (nel non tempo libero continuo a fare quello che ho sempre fatto e i 10 minuti di pausa-occhi li spendo qui, ahi le dipendenze!).
Comunque, c’è bisogno di un caporeparto. Ma non assumeranno mai una persona apposta per farle fare il caporeparto. Così resto io. Io che ho uno stipendio che per poche decine di euro supera i 3 zeri dopo l’uno, io che ho un’esperienza di appena un anno nel settore, io che già mi sento piena di responsabilità, io che non sono autorizzata a chiedere nulla perché ancora non ho firmato la mia dolce condanna al tempo indeterminato (settembre si fa vicino, ormai).

Perché mai dovrebbero fare di me il capo di me stessa? Perché gli costerei niente e perché ho la coscienza del lavoro (ovvero appartengo a quella rara categoria di persone che si porta il lavoro a casa perché nel weekend può succedere di tutto e che comunque al sabato non fa storie e rispetta il suo turno). Insomma, sono cresciuta in una famiglia dove la mamma e il papà si facevano il culo e dove la mamma e il papà hanno sempre predicato che bisogna farsi il culo.

E a 27 anni mi dico, ok farsi il culo, ma perché farselo anche fare? E perché pure “fammolo strano”? Non bastava la situazione di prima?